“Unioni gay sì, nozze no gli autografi di Marino li faccio annullare tutti” (ALBERTO CUSTODERO).

AlfanoAngelino Alfano. Veto del ministro ai matrimoni omosessuali E sugli immigrati: la Lega è arrivata in ritardo.

«Io annullo tutte le trascrizioni. Poi ciascun ordine dello Stato faccia quel che ritiene opportuno. In Italia non è prevista la possibilità per una coppia gay di contrarre il matrimonio. E quindi non si possono registrare matrimoni contratti all’estero».
Marino la pensa diversamente.


«La firma di Marino non ha alcun valore giuridico, equivale a un autografo. Dopodiché in Italia non è ammesso né il turismo nuziale, né il federalismo matrimoniale. Non è possibile andarsi a sposare in luoghi dove ci sono altre leggi e pretendere l’applicazione in Italia di quelle leggi estere. E neanche è previsto il federalismo matrimoniale per cui ciascun sindaco di ognuno degli 8 mila comuni può fare quel che gli pare».

Lei, però, fa parte di un governo il cui premier ha annunciato a tempi brevi una legge sulle unioni civili. La voterà?
«Ho un grande rispetto per l’affettività di tutti, e sono pronto a intervenire sul codice civile per una maggiore tutela patrimoniale delle coppie gay. Ma il matrimonio non si tocca, per noi è quello fatto da un uomo e una donna. Sarò un po’ vintage, ma per me un bambino deve avere un papà e una mamma».

È d’accordo sul modello tedesco proposto da Renzi per il riconoscimento delle unioni civili?
«Sono contrario al matrimonio tra persone dello stesso sesso. E pronto a discutere sulle unioni civili per una loro migliore regolamentazione. Ma voglio vederci chiaro quando si parla di civil partnership alla tedesca, perché vengono usate due parole inglesi per definire il modello della Germania».
Che tempi si dà per discutere in cdm di questo tema che sta diventando una priorità per il governo?
«Quello dei tempi non è un nostro problema, ma di chi pone questo tema prima di altre questioni. In questo momento siamo di fronte a una legge di stabilità e a una riforma del mercato del lavoro con l’obiettivo di creare nuovo occupazione».
Lei è stato accusato da Salvini (che ha riempito la piazza di Milano con una manifestazione “contro i clandestini”), di aver aumentato con Mare Nostrum il flusso dei migranti. Cosa risponde alla Lega che, in una futura coalizione, potrebbe diventare vostro alleato?
«La Lega ha fatto una manifestazione per la chiusura di Mare Nostrum, ma è arrivata tardi: ho già annunciato la chiusura di Mare Nostrum che attende di essere deliberata in uno dei prossimi cdm. E dal primo novembre partirà Triton, la nuova operazione dell’agenzia che vede la più ampia partecipazione dei Paesi mai ottenuta finora».
Borghezio la accusa addirittura di essere un «traditore», cosa gli risponde?
«Che anche Maroni, quando era ministro dell’Interno, ha accolto decine di migliaia di migranti durante la “Primavera araba” del 2011. E Maroni non s’era comportato diversamente da me. Con l’unica grande differenza che io ho portato a casa un risultato dall’Europa, coinvolgendo 18 Stati, più l’Italia, nella tutela della frontiera sud del mare. E loro non c’erano riusciti».
Il segretario leghista, Salvini, minaccia di «fermare» lui l’immigrazione «se non la fermate voi». Come replica?
«Salvini ha fatto per un sacco di anni l’eurodeputato senza che gli italiani ne abbiano avuto traccia e risultati. Viceversa noi abbiamo fatto un’operazione umanitaria di grande portata, e arrestato più di 500 scafisti».
Ma con la chiusura di Mare Nostrum, non c’è il rischio che aumentino i morti in mare?
«Se e quando l’Europa vorrà fare un’operazione simile a Mare Nostrum, potrà sempre farla, ma non l’Italia da sola, anche se non mi pare proprio che ci sia questa possibilità».
Se aumenteranno i morti, li sentirà sulla sua coscienza?
«Mare Nostrum, come dimostrano purtroppo i circa tremila dispersi, non è riuscito a impedire i morti. Nessuno certo si sottrarrà al dovere di search and rescue, ricerca e salvataggio».
Da La Repubblica del 19/10/2104.