RECUPERO DEL CREDITO, NUOVE REGOLE E GARANZIE: ECCO IL DISEGNO DI LEGGE

Sono in arrivo importanti novità nel settore del recupero del credito: è stato presentato alla Camera il ddl “Disciplina dei servizi per la tutela del credito”. La proposta si pone l’obiettivo di colmare tutte le lacune e le criticità normative che, ad oggi, colpiscono sia il cittadino sia le società specializzate nel recupero del credito che operano in modo corretto e trasparente.

Ecco nel dettaglio le novità proposte dal Disegno di Legge:

  1. Formazione obbligatoria per tutti gli operatori del settore
  2. Introduzione di un organismo pluralistico di controllo e regolazione
  3. Fondo di solidarietà a tutela sia dei debitori che dei creditori

Foto da: inkermanscreening.com

I corsi di formazione e di aggiornamento per gli operatori del settore garantirebbero la conoscenza ed il rispetto della normativa vigente in materia di tutela e di recupero del credito. La dedizione ma soprattutto la professionalità, la precisione e la correttezza dei mediatori, molto spesso, determinano la buona riuscita di un’operazione di gestione del credito, anche in via stragiudiziale, tramite mediazione. Ecco perché, secondo la proposta di legge, non è più possibile prescindere da una normativa condivisa e uguale per tutte le società del settore.

L’organismo di controllo, che avrebbe il compito di garantire l’individuazione di soluzioni realmente condivise, sarebbe presieduto da un membro indicato dal Ministero della Giustizia e così composto: due delegati della CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti), uno designato da Confindustria e da Rete Imprese Italia, in rappresentanza delle società che operano nei servizi di gestione del credito, come cessione o recupero del credito; un rappresentante delle associazioni di imprese finanziarie e bancarie ed infine due membri indicati dalle associazioni di categoria per rappresentare le società esercenti. Sette componenti in tutto, nominati per tre anni, non rinnovabili.

A tutela delle imprese e delle famiglie che non riescono a pagare i propri debiti, verrebbe istituito un fondo di solidarietà che interverrebbe in caso di oggettiva impossibilità o difficoltà del debitore: in questa casistica rientrerebbero situazioni causate da eventi imprevisti ed estranei alla propria volontà come la perdita del posto di lavoro o il venir meno della capacità lavorativa del coniuge. Il fondo di solidarietà, in questi casi, interverrebbe a saldare i debiti venendo incontro alle esigenze di debitori e creditori.

La proposta di legge prevede anche, in parallelo, una “stretta” sui debitori morosi e recidivi, con l’introduzione di misure per il rintraccio del debitore irreperibile, oltre alla registrazione delle telefonate in entrata e in uscita durante il processo di sollecito e recupero del credito. Questo per individuare più facilmente comportamenti scorretti e a facilitare il lavoro delle società specializzate nel recupero del credito che operano nel pieno rispetto delle parti.