Patente per bicicletta obbligatoria (non saltate sulla sedia e leggete bene…)

plateoncarWorld Streets insieme ad alcuni suoi lettori ciclisti e altri che lavorano nel settore, ha deciso di prendere una posizione pubblica sull’obbligatorietà di una Patente per Bicicletta. L’invito che rivolge a istituzioni e gruppi di cittadini sparsi per il mondo è quello di fare un passo avanti, città per città e paese per paese per proporre una modifica legislativa sull’obbligo, per alcuni utenti della strada, di passare un rigoroso esame per conseguire una “Patente per la bicicletta”.

L’esame dovrebbe tenersi solo in seguito alla partecipazione da parte dell’esaminando di uno speciale corso organizzato da gruppi ciclistici locali per acquisire una completa confidenza e conoscenza di tutto ciò che comporta la sfida del ciclismo in ambiente urbano.

Non sarà necessario che i ciclisti entrino in possesso di questa certificazione (ovviamente!). Piuttosto si tratterà di un requisito richiesto per legge a tutte le persone che desiderano conseguire una patente per qualunque tipo di veicolo a motore, inclusi scooter e veicoli commerciali.

Una volta adottate e applicate le leggi per organizzare corsi ed esami, il test dovrebbe essere reso obbligatorio  per chiunque si presenti per conseguire una nuova patente o per rinnovarne una vecchia.

Si propone anche che tutti gli automobilisti multati per eccesso di velocità, guida pericolosa o qualunque altra infrazione delle regole di guida o di parcheggio vengano obbligatoriamente sottoposti al test entro un mese dalla data della violazione.

I futuri automobilisti con disabilità fisica che volessero richiedere la patente automobilistica verranno anch’essi sottoposti ad appropriati test per garantire una loro piena preparazione a garantire un ambiente sicuro ai ciclisti e a tutti gli altri utenti della strada.

I costi dell’organizzazione verrebbero interamente coperti dagli esaminandi.

PER FINIRE (PER ORA):

Potete immaginare che quando una proposta così controversa come questa viene discussa tra persone che si occupano o si sono occupate di questo settore per anni possa stimolare una serie di obiezioni che mettano in discussione le sue fondamenta. Questo non è solo perfettamente normale, ma anche desiderabile e necessario. Detto questo, non penso che quando qualcuno esprime un parere contrario ben documentato la reazione giusta sia quella di alzare bandiera bianca e tornarsene a casa.

Per questo siete caldamente invitati a dire la vostra nel sondaggio qui sotto e a lasciare le vostre opinioni, soprattutto se sentite di essere fortemente contrari a questa proposta, nei commenti al post. Se avete dei riferimenti riguardo a proposte o esperienze simili a questa, siete pregati di lasciarle nei commenti.

Per i diversamente anglofoni:

  • I favor this proposal = sono d’accordo
  • No clear views on this = non so cosa pensare
  • I disagree with this proposal = non sono d’accordo
  • I strongly disagree = sono in totale disaccordo

# # #

ALCUNI COMMENTI SU WORLD STREETS:

Nicolas Igersheim, France

Davvero una bella idea, che servirà a migliorare la consapevolezza degli automobilisti nei confronti dei ciclisti.

Sulla stessa lunghezza d’onda La Ville à Vélo sta pensando di contattare le scuole guida per sensibilizzarle sull’importanza delle piste ciclabili:
http://www.lavilleavelo.org/forum/viewtopic.php?f=4&t=1323&hilit=%C3%A9cole 

 Mark Lobjoit 

Anche se spesso penso che questa sarebbe una buona idea dal punto di vista dei principi, ho paura che in pratica potrebbe rivelarsi un disastro.

In particolare penso che la maggioranza delle persone non capirebbe il nocciolo della questione per cui sarebbe quasi impossibile presentarla riuscendo ad evitare l’obbligatorietà della patente per i ciclisti che rischierebbe di non essere invece obbligatoria per i gruppi per i quali è concepita.

Ci sono molti gruppi di anti-ciclisti che già pensano che ai ciclisti dovrebbe venire richiesta una patente e un’assicurazione. Costoro riuscirebbero facilmente a dirottare il dibattito.

Friso MetzKpVV, The Netherlands

Apprezzo l’idea che gli automobilisti imparino ad adottare il punto di vista dei ciclisti sulle strade e sul traffico. Ma rendendo questa cosa obbligatoria rischiamo di farla apparire una punizione, il che peggiorerebbe la concezione del ciclismo che hanno le teste petrolifere.

Perchè invece non concedere a chi infrange il codice della strada una possibilità di scelta:

a) pagare la multa oppure b) partecipare a un corso di ciclismo di una giornata

In questo modo il corso rappresenterebbe la possibilità di evitare una multa e l’automobilista lo accoglierebbe in modo più positivo.

Michael Paulson, USA

Se qualcosa del genere succedesse negli USA, le strade verrebbero occupate da ciclisti in rivolta

Steve Tracy davisbicycles.org. USA

Una brillante idea! Rivolta? Neanche per idea. Occuperemmo sicuramente le strade, ma per esprimere la nostra felicità.

Il post va letto attentamente fino a “Non sarà necessario che i ciclisti entrino in possesso di questa certificazione”.

####

PS. come avete capito l’idea di questo post è quella di stimolare la discussione su quello che dopo tutto è un argomento piuttosto importante. E anche un argomento che finora non è stato affrontato. Così tiriamolo fuori, suoniamo l’adunata e vediamo cosa succede. A meno che naturalmente non preferiate il silenzio.

Archiviato in:2014, automobili, bicicletta, educazione