L’obesità in Italia: un trend in crescita

Nonostante qualcuno ancora creda sia solo una questione estetica, l’obesità è invece una vera e propria malattia, e come tale va tenuta sotto controllo. I dati allarmanti ci riguardano da vicino: in Italia soffrono di sovrappeso e obesità 5 abitanti su 10, di cui la maggior parte concentrati nelle regioni del Sud. A questo si aggiunge la preoccupante constatazione che molti di questi sono soprattutto bambini, e quindi quegli adulti che un domani andranno incontro ad una maggiore probabilità di portare avanti questa malattia.

Secondo recenti sondaggi il numero di obesi in Italia aumenta ogni anno di quasi 100mila unità che vanno a sommarsi poi alle 200mila in sovrappeso, per un totale di 27 milioni di persone oltre la soglia del normopeso. Sono dati che fanno strabuzzare gli occhi, soprattutto se ci si sofferma a pensare che rappresentano più del 50% degli adulti italiani, che costano allo Stato ben 9 miliardi di euro tra spese sanitarie, mortalità precoce e calo di produttività derivato da entrambi questi fattori. Non a caso l’Ocse stima che l’Italia è sì tra i primi posti per aspettativa di vita alla nascita (ben 82,8 anni), ma è un dato che ha il suo lato oscuro: il nostro Paese infatti è in fondo alla classifica per quanto riguarda la speranza di arrivare all’età di 65 anni in buona salute e anche per la carenza di assistenza in caso di malattie non trasmissibili, come l’obesità infantile che, in Italia, possiede i tassi di incidenza tra i più alti a livello mondiale. Solo nel 2014, tra tutta la popolazione italiana, il 20,9% dei bambini era in sovrappeso e il 9,8% obeso, dati tra i più preoccupanti in Europa.

Cattive abitudini alimentari, aumento della sedentarietà, carenza di attività fisica, questi sono i principali fattori che portano gradualmente all’insorgere di disturbi e malattie legate all’eccessivo peso. A questo proposito medici e ospedali, a contatto sempre più frequentemente con tali patologie, raccomandano di iniziare a cambiare il proprio stile di vita e la propria alimentazione; e quando la forza di volontà non è sufficiente c’è chi preferisce provare rimedi farmacologici per stimolare il proprio corpo a smaltire il cibo in eccesso. Tra i molti prodotti già sul commercio per far fronte a questo radicato problema si distingue Alli Orlistat, nome commerciale di un farmaco dimagrante senza ricetta medica che sfrutta il principio attivo del più comune prodotto farmacologico Orlistat. Alli agisce contro gli enzimi responsabili dell’assorbimento del grasso da parte dell’organismo che, se non riesce ad immagazzinarlo nel modo corretto, lo espelle molto più facilmente. Da tenere a mente è che, essendo una vera e propria medicina, non può andare in alcun modo a sostituire un normale pasto e nemmeno essere somministrato ai bambini; per quanto riguarda gli adulti, il suo uso è consigliato a coloro che presentano un IMC superiore o uguale a 28, e che quindi si trovano in condizioni di forte sovrappeso. Alli Orlistat interviene inoltre sul senso di fame, riducendolo in modo da non sentire in continuazione il bisogno di mangiare, riducendo l’assunzione scorretta di cibo. Sebbene sia un prodotto sicuro e dai risultati verificati bisogna usarlo con cautela accompagnandolo ad una giusta dieta e a della regolare attività fisica, trovando così il giusto compromesso tra nuove, sane abitudini e vecchi vizi da tenere a bada.