L’economia dell’asilo nido.

L’economia dei liberisti paladini del mercato regolatore dove interagiscono agenti  razionali è alla frutta. L’austerità espansiva si è rivelata una bufala pazzesca, bastava il buon senso per capire che non si può lasciare digiuno uno che muore di stenti nella convinzione di salvarlo, gli si può somministrare cibo a piccole dosi ma va comunque nutrito se l’obbiettivo è quello di salvargli la vita.

Insomma,non contenti della bastata ricevuta con la teoria dell’austerità espansiva, i mercatisti-liberisti insistono e il 15 giugno 2013 esce sul Fatto Quotidiano quest’articolo “Ritorno alla Lira for Dummies” a firma dell’economista Fabio Scacciavillani.

L’articolo in questione, ha suscitato su twitter un dibattito a più soggetti come quello fra Fabio Scacciavillani e l’economista Claudio Borghi Aquilini (vedi storify). Devo dire che io non ho colto la finezza dello “straw man”,ma più semplicemente,da non economista ho colto le banalità dell’articolo e sono rimasto anche stupido del fatto, che l’articolo veniva segnalato da un economista di fama come Alberto Bisin.

Io, sono un uomo semplice e per me quello che conta è quello che uno scrive, e Fabio Scacciavillani ha scritto queste 10 pillole (cosi le chiama lui) con l’intento di informare chi non mastica di economia. Vediamole pillola per pillola.

Prima pillola. “Partiamo da un mondo senza moneta. Un prestito avrebbe per oggetto uno o più beni materiali. Ad esempio io presto a Tizio un chilo di pane e Tizio si impegna restituirmene un chilo e mezzo dopo cinque anni.”

– Niente da obbiettare siamo all’economia del baratto con l’aggiunta di un premio del 10% annuo (calcolato con la formula dell’interesse semplice ) in favore del creditore per l’attesa del pagamento.

Seconda pillola.“Se introduciamo il denaro e il pane costasse un euro al chilo, il prestito potrebbe essere denominato in valuta: io presto un euro a Tizio il quale va a comprarsi il pane e mi restituisce un euro e mezzo tra cinque anni. Fin qui siamo a livello di esercizio da terza elementare.”

– Anche qui come sopra niente da obbiettare libera transazione fra liberi individui.

Terza pillola.“Il punto cruciale è quanto pane potrò comprare tra cinque anni con un euro e mezzo. Se il potere di acquisto della moneta non cambia, (cioè se non c’è inflazione e quindi il rapporto tra euro e chili di pane rimane fisso) sia per il creditore che per il debitore è indifferente se il prestito viene denominato in chili di pane o in euro. L’istituzione chiamata a garantire il potere di acquisto della moneta è la banca centrale.”

– Qui Scacciavillani scivola, non solo vuole il 10% di interesse annuo, ma vuole anche mantenere il pieno potere di acquisto della moneta. L’inflazione è di fatto l’unica cosa che brucia realmente il potere di acquisto della moneta. Noi, non accumuliamo moneta per il gusto di farlo, ma le accumuliamo per il semplice fatto che la moneta ci consente di consumare beni al fine di soddisfare i nostri bisogni anche in un periodo successivo alla transazione di scambio. Le BC di solito, hanno nei loro  obbiettivi il controllo dell’inflazione e il perseguimento dell’obbiettivo di piena occupazione, fa eccezione a questo secondo punto solo la BCE. Inoltre: non esiste nella storia un periodo senza inflazione monetaria, anche le monete metalliche in metallo pregiato erano soggette a inflazione che era dovuta essenzialmente ad un uso svilito del materiale o a usura (consumo del metallo dovuta all’uso nel tempo). Nell’economia del baratto l’inflazione era dovuta al deterioramento delle merci scambiate, pensate al pane non consumato che prendeva la muffa non lo potevi scambiare con un paio di scarpe, di conseguenza eri più povero a causa del deterioramento del tuo bene di nome pane. In sintesi, Fabio Scacciavillani si immagina un mondo che non è mai esistito in nussun periodo storico.

Quarta pillola. “Cosa succede se la banca centrale è un carrozzone controllato da un ministro delle Finanze espresso da cosche, caste o clientele ed il maggior debitore è proprio il Governo di cui quel ministro fa parte?”

– La quarta pillola non si può commentare, più che una società democratica Scacciavillani si immagina una società guidata da mafiosi e banditi. Come dire: che tutti gli operatori di finanziari sono come B. Madof o  C. Ponzi, e magari per avvalorare la mia tesi che Manager e finanzieri sono tutti truffatori mi appoggio sulle spalle di un economista come J. K. Galbraith “L’economia della truffa“, non avrebbe senso al fine di trovare una regola economica valida per la maggior parte delle nazioni. Usi e costumi sono norme sociali non convenzionali che influenzano l’agire umano e quelle hanno radici storiche che sono diverse da società a società.

Quinta pillola. “Un debitore in malafede ha interesse a ripagare il meno possibile di quanto preso a prestito, rinnegando l’impegno. In un mondo senza moneta l’unico modo per farlo è – passati i cinque anni – rifiutarsi di restituire il pane o restituire meno del chilo e mezzo promesso. In linguaggio giuridico si chiama fallimento, bancarotta o default, per quelli a cui piacciono gli anglicismi. In linguaggio comune si definisce fregatura o si ricorre a termini anche meno urbani. Chiedere ragguagli a chi aveva comprato bond argentini.”

– Scacciavillani si arrampica sugli specchi per i seguenti motivi:

Nel mondo reale, il rischio è un fattore intrinseco nell’attività economica. Il fatto stesso che possano esistere le società di capitali è di fatto una conseguenza giuridica che limita la responsabilità patrimoniale, la società di capitali garantisce il debito in base al patrimonio dell’impresa. Scacciavillani saprà bene che le società di capitali sono nate ai tempi delle colonie con lo scopo di attirare capitali privati,senza questo argine al rischio patrimoniale i privati non avrebbero investito nelle varie compagnie. Nel mondo moderno e in Italia esiste l’art.182 bis della Legge Fallimentare dal titolo “Accordi di ristrutturazione dei debiti”, ne consegue che chi fa affari sa che può incorrere sia nel fallimento del suo cliente o in una ristrutturazione del debito che comporta una decurtazione dei suoi crediti (il soggetto debitore in quest’ultimo caso non fallisce);
I Bond Argentini sono un caso a parte,purtroppo i risparmiatori sono stati messi di mezzo dall’incompetenza di quelli che li hanno consigliati, il debito Argentino era denominato in $ con una parità 1 a 1,la Banca Centrale Argentina poteva stampare solo Pesos, in sintesi: il debito Argentino era denominato in valuta straniera (1).

Sesta pillola. “Visto che nel mondo reale esiste la moneta c’è un altro modo per turlupinare il creditore, soprattutto se il debitore si chiama Governo ed ha il controllo dell’emissione di moneta. Il metodo è ben noto ed è stato sperimentato ed attuato per secoli. Invece di emettere un euro per ogni chilo di pane prodotto nell’economia, il Governo ne stampa due, tre, cinque o dieci a seconda del grado di latrocinio che intende perpetrare.”

– Ma come, qui Scacciavillani scende proprio in basso  lo Stato è Sovrano e non esiste un’altro soggetto giuridico con questo titolo. Certo è una responsabilità! ma da anche dei privilegi, uno su tutti è l’impossibilità di fare default “giuridico” se uno stato ha un debito pubblico in moneta nazionale non può fallire. Esempio: quando Mario Draghi ha detto che avrebbe fatto di tutto per rendere l’euro irreversibile i mercati si sono calmati come mai? semplice, non esiste nessuna istituzione o gruppi di istituzioni che possano possedere euro in quantità maggiore della BCE. La BCE avrà sempre un euro in più rispetto ai suoi avversari. In sintesi: uno Stato Sovrano può sempre pagare il suo debito se e denominato nella sua moneta nazionale (moneta sovrana o a corso legale); Lo dice anche Stiglitz.

Settima pillola. “Quando la canea asserisce che un paese con sovranità monetaria non fallisce, profferisce un’assurdità. Non fallisce nella testa di chi è grullo perché il Governo restituisce quanto formalmente pattuito in termini monetari. Per chi grullo non è, ritrovarsi con banconote di carta straccia equivale ad una bancarotta di cui lui è la vittima. Insomma a fini pratici fallimento e inflazione sono identici.”

– Qui siamo al paradosso economico e giuridico,le due cose sono  diverse e producono effetti diversi, l’inflazione è una riduzione del potere di acquisto della moneta, ma non riduce la quantità di moneta. Il fallimento spesso si traduce in una perdita del credito totale o molto vicina al nulla. LO CAPITE CHE DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO E’ SOSTANZIALE,C’E’UNA DIFFERENZA IN TERMINI DI VALORE.

Ottava pillola. “I Governi italiani avevano una lunga tradizione di latrocini perpetrati ai danni dei risparmiatori sin dalla Prima Guerra Mondiale (e anche da prima se consideriamo lo scandalo della Banca Romana), attraverso l’inflazione che distrusse i risparmi (la causa principale e maggiormente disconosciuta del fascismo in Italia). Ergo aver sottratto ai politici la sovranità monetaria ha annullato la licenza di rubare su scala massiccia per sé, per i propri accoliti e per i vari picciotti del voto di scambio. Entrare nella moneta unica è stata una decisione a garanzia del risparmiatore contro un potere dispotico che intendesse espropriare i sudditi con l’inganno (nei tempi antichi i sovrani facevano lo stesso cambiando il peso delle monete auree o argentee).”

BASTA!!!! COME SI FA A FARE ESEMPI MACROECONOMICI PRENDENDO COME BASE DEL RAGIONAMENTO ALCUNI TRATTI DELLA STORIA DI UN PAESE, E’ VERGOGNOSO. La FED stampa moneta cosi come la banca d’Inghilterra e la BOJ e molte altre BC, solo la BCE è vincolata per mandato MA E’ L’UNICA! e Draghi si barcamena, ma Bernanke e altri stampano senza problemi per sostenere l’economia.  In fondo non era  un liberista quello che voleva lanciare $ con l’elicottero o in alternativa li distribuiva  all’angolo delle strade?

Il bilancio della FED è triplicato rispetto ai livelli pre-crisi

Fonte grafico il sole24ore

Nona Pillola. “Quelli che oggi ululano per la mancanza di sovranità monetaria sono i complici (o gli utili idioti a seconda della concentrazione di neuroni nella scatola cranica) di chi vorrebbe restaurare il latrocinio legalizzato attraverso una banca centrale sotto controllo politico cui venga affidata la regia dell’esproprio di massa.”

Qui rispondo con un grafico. Gli effetti della FED sul sistema economico Americano 

Decima pillola. “Anche chi crede di essere immune perché tanto non ha comprato Bot Btp e Cct, comunque ha una bella e affilata spada di Saccomanni sulla testa, come hanno scoperto recentemente a Cipro. Ogni volta che vi viene accreditato lo stipendio sul conto corrente sappiate che avete un co-intestatario del conto, che di nome fa Repubblica e di cognome Italiana. Ciascuno di voi è responsabile in solido dei suoi debiti. Che vi piaccia o meno. Il modo che la canea anti-euro sta proponendo per pagare i debiti del vostro co-intestatario è quello di ridenominare durante la notte (come si conviene ai ladri) il vostro conto corrente (e tutti i vostri risparmi) in lirette in modo che quando vi svegliate sarete ancora padroni del pigiama e delle lenzuola, forse del materasso ma di ben poco altro (che a breve vi toccherà impegnare).”

– Roba da non credere a Cipro non c’era la liretta ma l’euro, ora su una cosa sono d’accordo con Scacciavillani, sull’incapacità politica di leader come A. Merkel e fino a ieri quelli che ruotavano intorno al FMI, ma va detto! che sono molto più vicini alle idee di Fabio che alle mie. Sono le loro idee che hanno messo in ginocchio la Grecia e rubato i soldi nelle Banche Cipriote. Motivo? semplice,la Germania vuole essere pagata e come creditore non concede dilatazioni di tempo  e non ammette default. MA POI QUEL VOI LA DICE LUNGA…….

Per chi ci indebitiamo ulteriormente?

Approfondimenti:

Crisi economica argentina

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L’assurdità dei sacrifici (J.M.K.1933)