I vostri soldi / L’Iphone 6 ricaricabile nel microonde? Una bufala

Lo smartphone marchiato Apple (cioè l’Iphone 6) è uno dei prodotti più ambiti dagli appassionati di tecnologia, che pur di ottenerlo per primi sono disposti a enormi sacrifici e imprese impensabili (sono ben note le lunghe code che si creano davanti agli store anche giorni prima della messa in vendita di un nuovo device).

Per chi non può permettersi l’acquisto immediato di questo dispositivo, il cui costo non è proprio contenuto, resta sempre la possibilità di confrontare le tariffe per cellulari più convenienti per individuare quella che ne consenta l’acquisto rateizzato al costo più contenuto. In ogni caso, il risultato è quello di stringere fra le mani l’amato smartphone con la mela sul dorso.

Nell’ultimo periodo, però, è stata diffusa notizia sul web che ha visto gli appassionati dell’iPhone cadere vittima di uno scherzo che gli è costato molto caro. Su vari siti e social network è stato pubblicato il falso suggerimento di poter caricare il proprio iPhone all’interno del microonde, una nuova opportunità per i possessori dei dispositivi dotati di sistema operativo iOS8, la cui unica premura doveva essere non lasciarlo nel forno per più di 300 minuti.

Lo scherzo è nato quest’estate sul sito imageboard 4chan che si è servito di un’immagine, costruita in modo analogo a quelle presenti sul sito e nelle comunicazioni ufficiali, per annunciare che il nuovo sistema operativo avrebbe portato con sé un’incredibile novità: grazie alla funzione wave, sarebbe stato possibile ricaricare il proprio smartphone collocandolo all’interno del microonde per 60 secondi a 700w.

La burla è passata inizialmente in sordina, non essendo ancora uscito il nuovo dispositivo di casa Apple, ma a seguito del lancio del nuovo iPhone6 la notizia è tornata sulla cresta dell’onda con il risultato che migliaia utenti hanno finito col bruciare il proprio smartphone.

Un’analoga campagna fasulla era già stata ideata per il lancio dell’iPhone5 e paventava l’impermeabilità del dispositivo: questa non aveva riscosso molto successo, quindi gli idetori si sono sentiti in dovere di alzare la posta puntano su un argomento più appetibile (la breve durata della carica delle batterie).

Gli utenti che sono caduti nella trappola sono tantissimi, motivo per cui è immediatamente partita una campagna su Twitter, basata sull’hashtag #Applewave, volta a sostenere la bufala e deridere gli ingenui che hanno prestato fede a quanto letto sul web.

In Italia, lo scherzo non ha sortito effetti condiderevoli, ma ha sollevato il lecito dubbio su come si possano spendere tanti soldi per uno smartphone (quando magari non è necessario), e gettarli altrettanto facilmente. Forse l’iPhone bruciato è il giusto prezzo da pagare quando si compie un’azione senza riflettere minimamente su quanto si sta facendo.