Cosa ci ha detto questa tornata elettorale

Era molto attesa dalla classe politica, oltre che per l’importanza dei posti in palio, anche per utilizzare queste elezioni amministrative come termometro del pensiero popolare. Ci si aspettava un tonfo delle presenze alle urne, ma per fortuna così non è stato.

Il calo ci è stato naturalmente, dovuto ad un continuo allontanamento delle persone dalla politica. D’altronde sono troppi gli scandali che sono emersi nell’ultimo periodo, partendo dalle ultime scoperte di intrecci bancari con importanti esponenti della politica, finendo con gli scandali dei rimborsi elettorali, con qualche politico che ha pensato bene di farsi addirittura rimborsare le telefonate alle hot line per adulti.

Se non c’è stato il crollo, abbiamo comunque assistito ad un forte segnale dei votanti, che spesso hanno preferito liste civiche e sconosciute ai soliti partiti. Per i risultati è ancora presto, visto che siamo in attesa del ballottaggio in importanti città come Roma, ma i numeri parlano chiaro e ci dicono che la politica deve profondamente cambiare registro.

Se il numero dei votanti non è crollato, il motivo potrebbe essere ricondotto ad uno stratagemma utilizzato da molti candidati sindaco in queste elezioni amministrative. In pratica sono stati candidate tantissime persone come consigliere comunale, anche senza alcuna speranza di vincere, solo per riuscire a portare al voto il maggior numero di persone possibile, che per un motivo o per un altro si sono sforzate ad andare a votare l’amico o il parente di turno.

In questo modo, molti sindaci sono riusciti ad ottenere un considerevole numero di voti, grazie a candidati che hanno prestato la loro faccia e la loro immagine solo per far vincere (o almeno tentare di far vincere) i soliti noti.

Se ne sia valsa la pena o meno questi candidati se ne accorgeranno presto. Intanto siamo ansiosi di conoscere l’elenco delle spese da rimborsare per i candidati di questa tornata elettorale.